Natale

Foto di Natale con bambini che non stanno fermi

· 26 ottobre 2026 · 4 min di lettura

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Una delle frasi che sento più spesso prima di uno shooting di Natale con bambini è: “Ti avviso, mio figlio non starà fermo nemmeno un secondo”.

E va benissimo così.

Quando si pensa alle foto di Natale con bambini, spesso ci si immagina una scena molto precisa: tutti seduti, ben vestiti, i bambini che guardano la macchina fotografica e sorridono al momento giusto. Nella realtà, soprattutto quando sono piccoli, succede raramente. E sinceramente non è nemmeno quello che cerco.

Un bambino che corre, che si distrae, che ha voglia di guardarsi intorno o che decide di stare in braccio proprio quando avevamo pensato di fare una foto tutti insieme non sta “rovinando” lo shooting. Sta semplicemente facendo il bambino.

Ed è proprio da lì che, molto spesso, arrivano le fotografie che preferisco.

Cosa succede durante uno shooting di Natale con bambini?

Durante un servizio fotografico di Natale con bambini non mi aspetto che rimangano seduti per tutto il tempo o che seguano ogni indicazione. Ci saranno sicuramente momenti più tranquilli e fotografie più classiche, ma voglio anche lasciare spazio a quello che succede spontaneamente.

Due sorelle sedute sul letto del set natalizio con un orsetto

Un bambino che ride perché il papà gli fa il solletico, due fratelli che si guardano, una corsa improvvisa o una coccola con la mamma possono raccontare molto di più di una posa perfetta.

Non c’è fretta

Ci sono bambini che entrano in studio e si sentono subito a loro agio, altri che invece hanno bisogno di qualche minuto per capire dove sono e prendere confidenza con me e con lo spazio. Anche questo è normalissimo.

Per questo non inizio uno shooting fotografico di Natale chiedendo subito di sedersi e sorridere. Preferisco lasciare che osservino, si muovano e si ambientino. A volte bastano cinque minuti, altre volte ne serve qualcuno in più.

Non c’è fretta.

Non serve “farli comportare bene”

Una cosa che consiglio sempre ai genitori è di non preoccuparsi troppo di “farli comportare bene”. So che viene spontaneo dire “dai, guarda qui”, “sorridi”, “stai fermo un secondo”, soprattutto perché si vuole che tutto vada nel modo migliore. Ma spesso, dopo un po’, il bambino inizia a percepire lo shooting come qualcosa che deve fare bene.

E a quel punto diventa tutto più difficile.

Bambina in abito rosso accanto a un cavallo a dondolo

Durante le foto di Natale in famiglia preferisco che mamma e papà si concentrino sullo stare con i bambini. Abbracciateli, giocate, parlate con loro, fate quello che sapete che li fa ridere. Al resto penso io.

Anche il movimento può diventare parte delle fotografie. Se un bambino vuole spostarsi, non è detto che dobbiamo riportarlo continuamente nello stesso punto. Possiamo seguirlo, cambiare quello che avevamo pensato e usare proprio quel momento.

La stanza del Natale è stata pensata anche per questo. Non soltanto come un posto davanti al quale sedersi per fare una fotografia, ma come uno spazio da vivere.

Con fratelli e sorelle

Con fratelli e sorelle, naturalmente, l’imprevedibilità aumenta. Magari uno è pronto e l’altro ha deciso che quello è il momento perfetto per fare tutt’altro. Ma anche durante uno shooting di Natale con fratelli non serve che siano sempre perfettamente sincronizzati.

Possiamo fotografarli insieme, separatamente, con mamma e papà e poi aspettare quei pochi secondi in cui succede qualcosa tra loro.

A volte bastano davvero pochi istanti.

Mamma che abbraccia i due figli davanti agli abeti decorati

E sì, riusciamo comunque a fare anche la classica fotografia di famiglia. Non serve che i bambini mantengano una posa per dieci minuti. Mi servono pochi secondi, e nel frattempo tutto quello che succede intorno può diventare parte del racconto.

Un orario adatto ai loro ritmi

Anche scegliere un orario adatto ai loro ritmi può aiutare molto. Se sappiamo che in un determinato momento della giornata normalmente dormono o sono particolarmente stanchi, quando possibile è meglio scegliere un altro orario. Un bambino riposato e che ha mangiato vive sicuramente lo shooting con più serenità.

E se durante il servizio serve una pausa, la facciamo.

Una coccola, qualcosa da bere, una piccola merenda o semplicemente qualche minuto con mamma e papà possono cambiare completamente l’umore.

Non c’è nessun motivo per forzare.

Non cerco bambini perfetti

La cosa a cui tengo di più è che i genitori sappiano che non sto cercando bambini perfetti davanti alla macchina fotografica. Sto cercando proprio loro.

Bambino vestito da Babbo Natale che guarda l'obiettivo, le luci sfocate alle spalle

Il loro modo di ridere, muoversi, cercare mamma e papà, stare con i fratelli, essere curiosi o magari un po’ timidi all’inizio.

Tra qualche anno sarà questo che vorrete ricordare.

Non se erano rimasti seduti perfettamente per tutto il servizio.

Quindi, cosa succede se vostro figlio non sta fermo durante uno shooting di Natale con bambini a Firenze?

Succede che facciamo comunque le fotografie.

Ci adattiamo, giochiamo, aspettiamo quando serve e lasciamo che i bambini siano bambini.

Ed è esattamente così che voglio raccontare il vostro Natale.

Se vuoi scoprire tutte le informazioni sul Natale 2026 di Niccolucci & Family, vedere i pacchetti, le date disponibili e come funzionano gli shooting, trovi tutto nella pagina dedicata al Natale sul sito.

Virginia Niccolucci
Fotografa di famiglia, maternity e bambini a Firenze

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