Un anno fa non sapevi ancora come sarebbe stato. Non sapevi come avrebbe riso, come avrebbe dormito, come ti avrebbe guardata la prima volta. Oggi è già qui. Ha quasi dodici mesi. E sta per avere le mani affondate in una torta.
Lo smash cake non è quello che pensi. Non è una posa, non è un momento costruito per la foto. È un'esperienza vera, e ogni bambino la vive a modo suo.
Lo smash cake non è una posa. È un'esperienza vera, e ogni bambino la vive a modo suo.
C'è chi si avvicina alla torta con cautela e la studia per cinque minuti, toccandola piano piano, assaggiando il dito e poi ritirandosi. C'è chi la demolisce senza pensarci, ridendo come se stesse facendo la cosa più naturale del mondo. C'è chi assaggia un dito, poi un altro, poi sparisce dentro al pan di spagna come se il resto non esistesse. E io sono lì, in mezzo, a catturare tutto quello che succede.
Perché il punto è questo: non c'è uno smash cake giusto o sbagliato. C'è il suo smash cake. Il modo in cui lo vive lui, adesso, in questo momento della sua vita. Quello che mi interessa.
Come funziona una sessione smash cake da me
Di solito dividiamo la sessione in quattro momenti. Non è rigido, ma mi aiuta a catturare diversi aspetti di tuo figlio e della vostra famiglia.

Primo momento: i ritratti. Il bambino è pulito, curioso, vede tutto da una prospettiva ancora nuova. Lo fotografo da solo, nei dettagli, nel suo modo di muoversi. È quando capisco il suo temperamento. È timido? È vivace? Ha paura? È curiosissimo? Questo conta.
Secondo momento: la famiglia. Voi insieme a lui. Non pose. Solo il vostro modo di tenerlo, di guardarlo, di stare insieme. Qui escono le foto che guarderete fra vent'anni.
Terzo momento: la torta. E qui succede quello che succede. Io sono pronta a catturare tutto. La prima reazione, la scoperta, il caos, la gioia, la paura, tutto. Qualunque cosa.
Quarto momento: il bagnetto con le bolle di sapone. Per tornare a casa puliti, ma anche per chiudere la sessione in modo leggero. I bambini adorano le bolle. E le foto del bagnetto spesso sono le più buffe.
La torta: la porti tu o la preparo io?
Questa è una domanda che ricevo spesso. La risposta è semplice: la torta è inclusa nel pacchetto. Non dovete portare nulla se non il vostro bambino e la voglia di festeggiare con noi.
La torta è fatta di pan di Spagna e panna, preparata da una pasticceria che conosco bene. La porto io, così vi potete concentrare solo su quello che conta davvero: il momento, le risate, l'emozione di vostro figlio che scopre questo dolcetto speciale fatto per lui.
Voi portate il bambino. Il resto lo penso io.
A che età si fa?
Tra i 10 e i 14 mesi è il momento ideale. Il bambino è seduto o in piedi, ha curiosità per il cibo, e la reazione è ancora genuina e non performativa.
E se il bambino non vuole la torta?
Allora non la mangia. Seriamente. Non è obbligatorio. Quello che conta è la sua reazione, qualunque sia.
Il set lo costruiamo insieme
Mi racconti i colori che ami, l'atmosfera che vorresti, quello che ti piacerebbe che si vedesse. Il giorno delle foto non devi organizzare niente. Vieni, e il resto lo penso io.
Se vuoi saperne di più, leggi la pagina dedicata allo Smash Cake a Firenze oppure scopri cos’è uno shooting Smash Cake.